Il colorato fluttuare degli elementi dipinti da Kandinsky ci riporta ad un’epoca fanciullesca, notiamo il parallelismo tra gli elementi colorati in un tuffo di blu ed i pesci nel mare, come l’inconscio nei nostri sogni

Logopedia

“La vera poesia può comunicare anche prima di essere capita”

T.S. Eliot

Il logopedista è una figura professionale che si occupa della valutazione e riabilitazione delle patologie della voce, del linguaggio orale e scritto e della comunicazione.

La comunicazione non riguarda solamente il linguaggio verbale, una corretta impostazione dei fonemi e un vocabolario sufficientemente sviluppato. La comunicazione è prima di tutto relazione e contatto con l’altro, è corpo che esprime significati senza dir parola, è corpo che ascolta i gesti dell’altro.
Per questo motivo crediamo che ogni intervento di tipo specialistico, sia prima di tutto una relazione di accoglienza del bambino e della sua famiglia, di ascolto dei bisogni concreti del sistema famiglia, di condivisione degli obiettivi del percorso. Per questo i nostri logopedisti, oltre ad essere dei tecnici del linguaggio, sono professionisti della relazione.

Lo sviluppo del linguaggio nei bambini dipende da molteplici fattori, fra i quali le peculiarità del bambino e le caratteristiche dell’ambiente circostante. Per questa ragione è utile considerare, già dalle prime fasi, la complessità e unicità di ogni situazione, per non giungere a falsi positivi e a precoci etichette diagnostiche.

A questo scopo ogni presa in carico tiene in considerazione non solo gli aspetti linguistici ma anche quelli neuropsichiatrici, psicologici e contestuali.
Di competenza del logopedista, stabilire se le difficoltà mostrate dal bambino rappresentano un ritardo del linguaggio o un vero e proprio disturbo specifico del linguaggio. Dopo la fase valutativa, segue un piano riabilitativo che viene discusso con gli altri membri dell’equipe, al fine di ampliare le possibilità comunicative del bambino.

Il PROMPT è un approccio sistematico che agisce con un’ottica dinamica e integrata sulle aree cognitivo-linguistica, fisico-sensoriale e socio-emotiva.
Avvalendosi di informazioni tattili sensoriali, visive e uditive, permette di sostenere e sviluppare la funzionalità verbale motoria specifica di ciascun bambino, al fine di ottenere un migliore funzionamento comunicativo in tutti i domini.
Alla base della tecnica vi sono input tattili cinestesici non invasivi.

Si rivolge a pazienti che presentano deficit del controllo motorio articolatorio, come ad esempio disprassia evolutiva verbale, disartria evolutiva, disturbi del neurosviluppo (disturbi dello spettro autistico), oltre che disturbi di linguaggio.

Per ulteriori informazioni, si riporta al sito del Prompt Institute

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